Gennaio: ripartire, senza ricominciare

Gennaio ha un ritmo diverso.
L’anno nuovo è iniziato, ma quello appena concluso è ancora vicino. Non è solo il momento in cui si riparte, ma quello in cui viene naturale fermarsi un attimo e chiedersi che strada è stata percorsa.

Dicembre, in questo senso, non è stato solo l’ultimo mese dell’anno. È diventato il momento in cui il lavoro fatto nei mesi precedenti ha iniziato a mostrarsi per quello che era: percorsi costruiti nel tempo, scelte portate avanti con coerenza, attenzione a ciò che spesso resta sullo sfondo.

Riguardando quelle settimane, ci siamo accorti che non stavamo osservando una fine, ma una sintesi. Ed è da lì che nasce questo sguardo sull’anno appena trascorso.


4 dicembre – Quelli del giovedì…

Il mese si apre con il consueto appuntamento del giovedì mattina, uno di quei momenti che, settimana dopo settimana, diventano parte del percorso.

Insieme a un team di professionisti abbiamo rivalutato Gabriele Ballarin, ala grande della Pallacanestro Cerro Maggiore. La sua stagione sta crescendo con continuità e l’obiettivo è chiaro: permettergli di esprimere tutto il suo potenziale, riducendo il rischio di dolori e infortuni che potrebbero rallentarne il rendimento.

Per questo motivo la valutazione si è concentrata su un aspetto delicato del suo percorso atletico: le caviglie. Negli ultimi otto anni hanno subito numerose distorsioni, lasciando strascichi che oggi limitano alcuni movimenti funzionali fondamentali, come lo squat.

Attraverso la tecnologia Homing di Tecnobody abbiamo analizzato in modo preciso la situazione, individuando le restrizioni che incidono sulla qualità del gesto e sulla stabilità complessiva.

Il lavoro non si è fermato alla valutazione. Grazie a Taopatch® siamo riusciti a migliorare il deficit di dorsiflessione di entrambe le caviglie, un elemento chiave per rendere i movimenti più efficienti e funzionali, e per supportare le performance sul campo.

Piccoli dettagli, certo. Ma nello sport sono spesso quelli che fanno la differenza, soprattutto quando l’obiettivo è crescere senza dover continuamente fare i conti con il corpo che frena.

Applicazione Taopatch

5 dicembre – Visita alla Libertas Vercelli

Anche questo mese ci ha portati a Vercelli, per la consueta visita presso la Ginnastica Libertas Vercelli, società di ginnastica artistica campione d’Italia. Un appuntamento che scandisce il lavoro nel tempo, fatto di osservazione, continuità e attenzione ai dettagli.

Durante la giornata abbiamo applicato il metodo Taopatch®, con un approccio che parte sempre dallo stesso punto: riequilibrare il sistema nel suo insieme. L’obiettivo non è intervenire solo sul sintomo, ma andare a individuare la causa del problema, creando le condizioni migliori per un recupero più rapido ed efficace.

Il lavoro ha integrato la terapia luminosa e l’idrogeno molecolare, strumenti che ci permettono di supportare l’organismo nei suoi processi di adattamento e recupero, rispettando i tempi del corpo ma aiutandolo a rispondere meglio agli stimoli.

Ora lo sguardo è già rivolto avanti. Non vediamo l’ora di rivedere le atlete in pedana all’inizio del prossimo anno, quando torneranno a gareggiare nel campionato di Serie A, portando con sé tutto il lavoro costruito lontano dai riflettori.


15 dicembre – Manuel De Carli | Pattinaggio di velocità su ghiaccio

Il 15 dicembre è stato il momento del controllo mensile posturale con Manuel De Carli, atleta di pattinaggio di velocità su ghiaccio. Un appuntamento che, nel tempo, è diventato parte integrante del suo percorso.

Da mesi lavoriamo fianco a fianco, con il supporto di Taopatch®, costruendo passo dopo passo un lavoro fatto di continuità, adattamenti e sacrifici condivisi. Un lavoro che, nelle ultime settimane, ha iniziato a restituire risultati molto concreti.

Nelle recenti competizioni Manuel ha conquistato tre medaglie d’oro nelle tappe di Coppa del Mondo categoria U23: nei 3000 metri, nella Mass Start e nell’inseguimento a squadre. Traguardi importanti, che raccontano non solo il valore della prestazione, ma anche tutto ciò che c’è dietro.

In parallelo, sono arrivati anche miglioramenti significativi sui suoi personal best nei 1500 metri e nei 3000 metri, segnale di un percorso che sta andando nella direzione giusta.

C’è grande soddisfazione nell’aver potuto contribuire, in questi mesi, a raggiungere obiettivi di questo livello. Non solo per le medaglie, ma per la crescita complessiva di un atleta che ha scelto di lavorare con costanza, fidandosi del processo tanto quanto del risultato.


20 dicembre – Taopatch® & Enduro

Il 20 dicembre segna l’inizio di un nuovo percorso: prende il via l’avventura di Davide Marnoni con il Percorso Sport di Fisioterapia e Salute.

Davide è un giovane pilota di Enduro che, nella prossima stagione, sarà impegnato su più fronti importanti: il Campionato Italiano U21, il Campionato Regionale Lombardia e il Trofeo Nazionale Master Beta. Un calendario intenso, che richiede preparazione, continuità e attenzione a ogni dettaglio.

Come ogni sportivo consapevole, sa bene che una gara non si vince il giorno della partenza. Il risultato è sempre la somma di ciò che viene costruito prima: allenamento, recupero, ascolto del corpo e lavoro mirato.

All’interno del percorso, il lavoro si basa sulla nanotecnologia Taopatch® e su valutazioni posturali specifiche, supportate dalla tecnologia Homing di Tecnobody. Strumenti che permettono di intervenire in modo preciso, preparando il corpo alle richieste elevate della disciplina.

L’obiettivo è arrivare alla nuova stagione con una base solida, per spingere ancora di più quando conta davvero. La velocità, quella vera, nasce molto prima del cancelletto di partenza.


Quello che ci ha insegnato il 2025

Osservando l’anno nel suo insieme, il 2025 restituisce un’indicazione precisa: non è solo ciò che facciamo a fare la differenza, ma il modo in cui lo portiamo avanti.

I primi mesi sono stati dedicati alla formazione e al confronto. Un passaggio necessario per rimettere ordine, aggiornare strumenti e approccio e costruire una base di lavoro solida. Non un momento a sé, ma l’inizio di una direzione che ha continuato a emergere nel corso dell’anno.

Con l’avanzare della stagione, il racconto si è spostato sempre più sul lavoro sul campo: valutazioni, percorsi sportivi seguiti nel tempo, aggiustamenti continui. Dalla pallacanestro alla ginnastica artistica, dal pattinaggio di velocità all’enduro, contesti diversi ma legati da un principio comune: il risultato è solo una parte di un processo più ampio.

Nei mesi centrali dell’anno, anche quando l’attenzione si è spostata su aspetti più quotidiani, il filo non si è interrotto. L’osservazione del corpo sotto carico, tipica dell’ambito sportivo, è diventata uno strumento utile per rileggere i gesti di tutti i giorni, la prevenzione e la cura nella vita quotidiana.

A dicembre, tutto questo ha trovato una naturale sintesi. Non perché chiudesse un percorso, ma perché rendeva più evidenti elementi presenti da tempo: la continuità del lavoro, la capacità di adattamento a discipline diverse, l’attenzione ai dettagli e il rispetto dei tempi del corpo.


Una mappa del nostro 2025 

Possiamo riassumere il nostro 2025 in alcuni punti chiave.

  • abbiamo investito sulla formazione e sull’aggiornamento continuo 
  • abbiamo integrato tecnologia e osservazione clinica nel lavoro quotidiano 
  • ho partecipato come ospite a due trasmissioni televisive, portando il tema della salute in ambito sportivo anche fuori dallo studio
  • ho vissuto esperienze all’estero come relatore
  • abbiamo seguito percorsi sportivi lungo tutta la stagione, tra cui anche eccellenze dello sport italiano
  • sono entrato a far parte del gruppo dei relatori del corso Taopatch® Sport, contribuendo alla formazione in ambito sportivo
  • abbiamo lavorato con discipline diverse, adattando l’approccio a ogni contesto 
  • abbiamo puntato sulla prevenzione e sulla qualità del gesto 
  • abbiamo costruito collaborazioni continuative, basate sulla fiducia
  • abbiamo accompagnato risultati che sono arrivati nel tempo 
  • abbiamo riportato l’attenzione su continuità, ascolto e rispetto dei tempi del corpo

Entriamo nel 2026 da qui

Gennaio non è una ripartenza da zero.
È il momento in cui si continua lungo una strada già tracciata.

Il 2025 ci lascia una conferma chiara: i risultati arrivano quando il lavoro ha il tempo di fare il suo corso. Servono costanza, ascolto e attenzione a ciò che spesso non si nota subito. La performance, nello sport come nella vita quotidiana, nasce molto prima di quando diventa visibile. E la salute segue la stessa logica: non è un evento isolato, ma qualcosa che si costruisce nel tempo.

Da qui riprendiamo il cammino. Con lo stesso passo, la stessa cura per i dettagli e la volontà di continuare a lavorare sui percorsi, non sui singoli momenti.