Marzo, tra campo gara e lavoro dietro le quinte


Marzo è stato un mese pieno.

Non solo per le gare.

Tra atleti seguiti da vicino, collaborazioni avviate e momenti di confronto, il lavoro si è mosso su più fronti. Sempre con lo stesso obiettivo: mettere il corpo nelle condizioni di funzionare meglio.


3 Marzo — Tecnologia e lavoro sul campo con Manuel De Carli

Ci sono percorsi che si costruiscono nel tempo, un passo alla volta.
E poi ci sono momenti in cui ti fermi un attimo e ti accorgi di quanta strada è stata fatta.

Qualche giorno fa abbiamo incontrato di nuovo Manuel De Carli, atleta della nazionale di pattinaggio di velocità su pista lunga.
Un volto che ormai conosciamo bene, perché da oltre 6 mesi facciamo parte del suo percorso sportivo.

Un lavoro continuo, fatto di piccoli aggiustamenti e grande attenzione ai dettagli.
Ogni mese interveniamo sulla sua postura, utilizzando la nanotecnologia Taopatch® e il supporto della tecnologia Homing di Tecnobody. Due strumenti diversi, ma con un obiettivo comune: aiutare il corpo a esprimersi al meglio, in modo più efficiente e consapevole.

Poi arrivano le gare.
E lì, tutto prende forma.

La stagione si è chiusa con risultati importanti:
Manuel ha conquistato il secondo posto nella categoria mass start e il primo posto nei 3000 metri nella Coppa del Mondo U23.
In quest’ultima prova ha anche migliorato il suo record personale, abbassandolo di ben 5 secondi.

Numeri che raccontano qualcosa.
Ma soprattutto, il risultato di un lavoro costante, costruito giorno dopo giorno.Per noi è motivo di grande soddisfazione sapere di aver fatto parte di questo percorso.
E allo stesso tempo è uno stimolo a continuare, con ancora più attenzione e precisione, verso i prossimi obiettivi.


4 Marzo — Dietro ogni match: il ruolo del fisioterapista nel tennis

Il campo è pronto.
La racchetta tra le mani, lo sguardo concentrato, il silenzio prima dello scambio.

Quando pensiamo al tennis, vediamo il gesto. Il colpo preciso, lo scatto, la resistenza durante il match.
Ma quello che succede prima, e dopo, spesso rimane fuori dallo sguardo.

Dietro ogni partita giocata bene, c’è un lavoro costante che non si vede.
Allenamento, certo. Ma anche cura del corpo, prevenzione e recupero.

Ed è qui che entra in gioco una figura fondamentale: il fisioterapista.

Nel tennis, ogni movimento mette sotto stress articolazioni, muscoli, catene cinetiche che devono lavorare in equilibrio.
Il fisioterapista sportivo interviene proprio lì, dove serve precisione:

✔ Aiuta a prevenire gli infortuni, lavorando su postura, mobilità e controllo del movimento
✔ Supporta il recupero quando il corpo ha bisogno di tornare in campo dopo uno stop
✔ Accompagna l’atleta nel mantenere una condizione fisica adeguata per affrontare ogni partita

Il fisioterapista non entra in gioco solo quando c’è un infortunio.
È un lavoro continuo, costruito nel tempo, che permette all’atleta di esprimersi al meglio, riducendo i rischi.

In una giornata come questa, dedicata al tennis, è giusto fermarsi un attimo a riconoscere anche questo aspetto.

Il contributo di chi lavora dietro le quinte, con attenzione e competenza, per permettere agli atleti di scendere in campo nelle condizioni migliori.

Un lavoro fatto di presenza costante, osservazione e cura.


6 Marzo — Giulia Perotti: un riconoscimento che racconta il suo percorso

Ci sono risultati che arrivano sul campo gara.
E altri che raccontano tutto quello che c’è stato prima.

In questi giorni è arrivata una bellissima notizia:
Giulia Perotti è stata premiata come Atleta Brand Ambassador Taopatch®.

Un riconoscimento che non nasce per caso.
È il riflesso di un percorso fatto di impegno quotidiano, attenzione ai dettagli e continuità nel lavoro.

Chi vive il mondo della ginnastica lo sa: ogni allenamento richiede precisione, controllo e una grande capacità di ascolto del proprio corpo.
Ed è proprio su questo che, nell’ultimo anno, Giulia ha costruito una parte importante del suo lavoro.

È stata affiancata dalla nanotecnologia Taopatch®, integrandola nel suo percorso sportivo.
Questo le ha permesso di ridurre dolori e sovraccarichi posturali, due aspetti che, nel lungo periodo, possono fare la differenza tra fermarsi e continuare ad allenarsi con costanza.

E quando il corpo riesce a lavorare meglio, tutto cambia.

I risultati arrivati in questa stagione raccontano proprio questo:

  • Campionessa italiana di ginnastica artistica
  • Campionessa italiana di squadra con ASD Libertas Vercelli
  • Finalista ai Mondiali di Jakarta nel corpo libero
  • Medaglia di bronzo alla tappa di Coppa del Mondo di Cottbus alle parallele asimmetriche

Traguardi importanti, costruiti nel tempo.

Giulia rappresenta un esempio concreto di cosa significhi portare avanti uno sport con dedizione e passione, giorno dopo giorno.

Da parte nostra, c’è l’orgoglio di accompagnare questo percorso e la volontà di continuare a lavorare al suo fianco, con la stessa attenzione.


7 Marzo — Corsa e articolazioni: cosa succede davvero

C’è una domanda che torna spesso, soprattutto tra chi corre o vorrebbe iniziare:
“Ma correre fa male alle articolazioni?”

È un dubbio comprensibile.
Quando si parla di ginocchia, cartilagine e usura, il pensiero va subito all’artrosi, una delle condizioni più temute da chi pratica sport di resistenza.

Nel mio nuovo articolo pubblicato su podisti.net, ho approfondito proprio questo tema: il rapporto tra running e osteoartrosi.

Quello che emerge è un messaggio chiaro, ma spesso poco conosciuto.

La corsa, se praticata correttamente, non aumenta il rischio di sviluppare osteoartrosi, soprattutto nei soggetti giovani e in buona salute.
Anzi, il movimento controllato può essere parte di uno stile di vita attivo che aiuta a mantenere il corpo in equilibrio.

Alcuni studi recenti hanno osservato cosa succede alla cartilagine dopo una sessione di corsa.
Le modifiche che si verificano sono minime e temporanee, e il recupero avviene in tempi rapidi.

Questo significa che il corpo è in grado di adattarsi.
Di gestire il carico.
Di rispondere allo stimolo.

La differenza, come spesso accade, sta nel modo in cui si pratica.

Correre con moderazione, rispettando i propri tempi e ascoltando i segnali del corpo, rimane un’attività sicura e utile per il benessere generale.

Non si tratta di spingere sempre di più.
Ma di trovare il proprio ritmo e mantenerlo nel tempo.

Ed è proprio lì che il movimento diventa una risorsa.


12 Marzo — Quelli del giovedì…

Il giovedì, per noi, è spesso un momento di confronto.
Di quelli in cui ci si ferma, si condividono esperienze e si mettono insieme punti di vista diversi.

È da qui che nasce il nostro lavoro interdisciplinare: dall’idea che la salute non si possa leggere da una sola prospettiva.

Questa settimana sono passati a trovarci Giada Cecchetto e Leonardo Razzetti, entrambi ex giocatori professionisti di pallavolo.
Oggi operano in ambito medico, con un focus su postura e salute del corpo.

L’esperienza maturata come atleti rimane centrale e guida il loro modo di osservare e lavorare sul movimento.

Li abbiamo accolti all’interno del nostro gruppo proprio per questo.
Per confrontarci.

Durante l’incontro abbiamo parlato di Taopatch® e di come questa nanotecnologia possa trovare applicazione anche in questo ambito, soprattutto nel lavoro legato alla postura e all’equilibrio del corpo.

Non è stato un momento formale.
Piuttosto uno scambio.

Di idee, di esperienze, di approcci diversi che si incontrano.

Ed è da questi incontri che nascono le intuizioni più interessanti.


13 Marzo — Giornata Mondiale del Sonno

Ci pensiamo poco.
Spesso lo riduciamo a qualcosa da “incastrare” tra una giornata e l’altra.

Eppure il sonno è uno dei pilastri più importanti per il nostro benessere.

Non è solo il momento in cui ci fermiamo.
È il momento in cui il corpo lavora in modo diverso, ma essenziale.

Durante la notte succedono tante cose:
il sistema immunitario si rafforza, il cervello rielabora le informazioni, il corpo recupera energie e si riequilibra.

Un sonno di qualità incide su diversi aspetti della nostra vita:

✔ sostiene le difese immunitarie
✔ migliora memoria e concentrazione
✔ aiuta a mantenere stabile l’umore e a gestire lo stress
✔ contribuisce alla prevenzione di alcune condizioni croniche, come diabete e problematiche cardiovascolari

Quando il sonno manca, o non è adeguato, il corpo lo segnala.
Magari con stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione, tensioni.

Per questo è importante iniziare a considerarlo per quello che è davvero.
Non un lusso, ma una necessità.

Prendersi cura del proprio sonno significa prendersi cura del proprio equilibrio.


14 Marzo — A bordo campo, nella Serie A1 di ginnastica artistica

Ci sono momenti in cui smetti di guardare da lontano.
E ti ritrovi lì, dentro l’atmosfera della gara.

Ieri ho avuto il piacere di assistere alla seconda tappa del campionato italiano di Serie A1 di ginnastica artistica femminile, al Biella Forum.
Tribune piene, energia alta, concentrazione che si percepisce ancora prima dell’inizio degli esercizi.

In pedana, le ragazze dell’ASD Libertas Vercelli:
Giulia Perotti, Artemisia Iorfino, Margherita Casalino, Thelma Lapalombella e Martina Borsoi, guidate dagli allenatori Federica Gatti ed Enrico Pozzo.

Un gruppo che conosco bene.

Da diversi mesi le seguo insieme allo staff Taopatch®, utilizzando la nanotecnologia Taopatch® Sport per supportare la loro postura e accompagnare il lavoro sulla performance.

Quando le vedi in gara, riconosci quel lavoro.
Nei movimenti, nella stabilità, nella sicurezza con cui affrontano ogni esercizio.

Anche questa tappa ha confermato il percorso che stanno portando avanti:
una prestazione solida, costruita con attenzione, che le ha portate al primo posto.

Un risultato che non si ferma alla singola gara.
Con questa prova hanno aumentato il loro vantaggio nella classifica generale.

È bello osservare tutto questo da vicino.
Perché ogni risultato racconta un percorso condiviso.

Bravissime. Continuate così.


17 Marzo — Nuovo percorso: Kineticz Crew

Ci sono collaborazioni che nascono dall’incontro tra mondi diversi.
Ma con un punto in comune: il movimento.

Da poco è iniziata una nuova avventura insieme alla Kineticz Crew, un gruppo di break dance che sta portando la cultura hip-hop nel territorio varesino.
Una realtà fatta di energia, ricerca e controllo del corpo.

Il nostro studio è diventato Medical Partner del team.
Un passo che apre a un lavoro condiviso, costruito nel tempo.

La break dance è una disciplina che richiede gesti motori complessi, coordinazione, forza e grande capacità di gestione del corpo.
Ogni movimento mette in gioco equilibrio, elasticità e controllo.

Ed è proprio su questi aspetti che andremo a lavorare.

La nanotecnologia Taopatch® sarà parte integrante del percorso, con l’obiettivo di aiutare gli atleti a ridurre i dolori legati ai sovraccarichi e a migliorare la qualità del movimento.

Ma non sarà un intervento superficiale.

Durante questo percorso raccoglieremo dati, osservando i cambiamenti nel tempo.
L’obiettivo è valutare in modo concreto come questo dispositivo medico possa incidere su aspetti come elasticità e stabilità.

Un lavoro che unisce pratica e osservazione.

Siamo all’inizio.
E sarà interessante vedere dove porterà questo percorso.


22 Marzo — Giornata Mondiale dell’Acqua

Ci sono gesti che facciamo senza pensarci.
Bere è uno di questi.

Eppure, dietro a qualcosa di così semplice, c’è una parte fondamentale del nostro equilibrio.

L’acqua è coinvolta in quasi tutti i processi del nostro organismo.
È ciò che permette al corpo di funzionare, adattarsi, mantenersi stabile.

Ogni giorno sostiene attività che spesso diamo per scontate.
Regola, trasporta, facilita.

Una corretta idratazione incide su diversi aspetti:

✔ contribuisce al mantenimento di una pelle sana
✔ supporta il sistema immunitario
✔ aiuta il corretto funzionamento di cuore e reni
✔ favorisce la digestione
✔ facilita l’eliminazione delle sostanze di scarto
✔ sostiene le reazioni biochimiche che permettono al corpo di funzionare

Quando l’apporto di acqua è adeguato, il corpo lavora meglio.
In modo più fluido, più efficiente.

Non servono cambiamenti complessi.
A volte basta tornare a dare valore a ciò che è essenziale.

Bere acqua, in modo regolare, è uno di quei gesti semplici che nel tempo fanno la differenza.

Un’abitudine quotidiana che sostiene il benessere, giorno dopo giorno.

Abbiamo preparato un e-book dedicato all’idratazione e al ruolo dell’acqua nel nostro organismo.


24 Marzo — Recuperare per tornare in gara

Ci sono momenti in cui tutto si gioca sul tempo.
Sulle sensazioni del corpo. Su quanto riesce a recuperare, davvero.

Prima della partenza per il Portogallo, in vista della tappa del mondiale Superbike in Algarve, abbiamo effettuato l’ultimo controllo su Mattia Rato.

Arriva da settimane intense.
Nella gara in Australia, il mese scorso, una caduta importante ha messo in discussione tutto, soprattutto per la spalla destra.

In quei momenti la priorità è capire.
Valutare con attenzione, senza forzare.

Fortunatamente non si trattava di una situazione grave.
Da lì è iniziato il nostro lavoro.

Abbiamo integrato la nanotecnologia Taopatch® con un intervento manuale mirato, costruito passo dopo passo in base alla risposta del corpo.
Un percorso breve, ma gestito con precisione.

Recuperare non significa solo tornare a muoversi.
Significa arrivare pronti. Con il giusto equilibrio.

Ora la direzione è chiara: essere nelle condizioni migliori per affrontare la gara.

Il lavoro fatto fin qui va in quella direzione.


26 Marzo — In aula: portare la pratica nella formazione

Ci sono momenti in cui tutto si gioca sul tempo.
Sulle sensazioni del corpo. Su quanto riesce a recuperare, davvero.

Prima della partenza per il Portogallo, in vista della tappa del mondiale Superbike in Algarve, abbiamo effettuato l’ultimo controllo su Mattia Rato.

Arriva da settimane intense.
Nella gara in Australia, il mese scorso, una caduta importante ha messo in discussione tutto, soprattutto per la spalla destra.

In quei momenti la priorità è capire.
Valutare con attenzione, senza forzare.

Fortunatamente non si trattava di una situazione grave.
Da lì è iniziato il nostro lavoro.

Abbiamo integrato la nanotecnologia Taopatch® con un intervento manuale mirato, costruito passo dopo passo in base alla risposta del corpo.
Un percorso breve, ma gestito con precisione.

Recuperare non significa solo tornare a muoversi.
Significa arrivare pronti. Con il giusto equilibrio.

Ora la direzione è chiara: essere nelle condizioni migliori per affrontare la gara.

Il lavoro fatto fin qui va in quella direzione.


28–29 Marzo — Taopatch® al Trofeo Città di Jesolo

Anche quest’anno ho partecipato al Trofeo Città di Jesolo, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per la ginnastica artistica.
Per il secondo anno consecutivo, presente per rappresentare Taopatch®.

In gara atlete provenienti da tutto il mondo: Canada, Stati Uniti, Cina, Argentina, Spagna, Germania, Francia e molte altre.
Un contesto che raccoglie esperienze, scuole e approcci diversi, tutti nello stesso spazio.

Durante le due giornate, nel nostro stand, abbiamo avuto modo di lavorare a stretto contatto con atleti e addetti ai lavori.
Non solo confronto, ma prova diretta.

Chi si è fermato ha potuto testare la nanotecnologia Taopatch®, osservando in tempo reale alcuni effetti legati alla riduzione del dolore e al miglioramento dell’equilibrio.

Partecipare a manifestazioni di questo livello significa anche questo: condividere, far provare, raccogliere feedback.Per me è stata un’esperienza importante.
Sia per il contesto, sia per la possibilità di portare questa tecnologia all’interno del mondo dello sport femminile, in un ambiente così competitivo e attento alla performance.


31 Marzo — Portare il lavoro fuori dallo studio: una giornata in TV

Ci sono giornate che scorrono veloci.
E altre che restano, perché racchiudono più momenti nello stesso tempo.

Il 31 marzo è stato uno di quei giorni.

Ho partecipato a due puntate televisive dedicate al tema della salute: una su TV7, durante la fascia di pranzo, e una in serata su Canale Italia, all’interno della trasmissione “Sulle Ali della Salute”.

Durante entrambe le puntate abbiamo presentato la nuova partnership tra la Federazione Ginnastica d’Italia e Taopatch®.
Un progetto che introduce una tecnologia pensata per supportare il lavoro degli atleti, intervenendo sul modo in cui si allenano e sulla qualità della loro performance.

In studio, insieme a me, Fabio Fontana, ideatore di Taopatch®, e Massimo Contaldo, responsabile dell’ufficio studi e ricerche della Federazione Ginnastica d’Italia.

Il confronto ha toccato diversi aspetti:
le caratteristiche di questa tecnologia, le possibili applicazioni nel contesto sportivo e l’impatto che può avere sulla salute degli atleti.

Non solo presente, ma prospettiva.

Queste occasioni permettono di portare il lavoro fuori dagli ambienti abituali e condividerlo con un pubblico più ampio.
Di raccontare, ma anche di aprire nuove riflessioni.


News del mese

Ginnastica e Taopatch®: una collaborazione che apre nuove strade

Ci sono traguardi che non riguardano solo una persona.
Ma un intero percorso costruito nel tempo.

Questo mese segna un passaggio importante:
la Federazione Ginnastica d’Italia e Taopatch® hanno ufficializzato la loro partnership.

Un incontro tra sport e tecnologia che porta le nanotecnologie all’interno della nazionale di ginnastica artistica femminile.
L’obiettivo è offrire un supporto concreto alle atlete, lavorando su aspetti fondamentali come postura, equilibrio e qualità del movimento.

Parliamo delle “Fate d’Italia”.
Un gruppo che rappresenta da sempre uno dei punti di riferimento della ginnastica a livello internazionale.

All’interno di questo progetto, avrò la possibilità di dare il mio contributo in prima persona.
Un aspetto che per me ha un valore particolare.

Entrare in una realtà come la Federazione Ginnastica d’Italia, la più antica federazione sportiva del nostro Paese, significa portare esperienza, ma anche continuare a crescere.

È l’inizio di un nuovo percorso.
E sarà interessante vedere dove porterà.



Guardando questo mese nel suo insieme, emerge una cosa chiara.

Il lavoro con gli atleti non è fatto solo di momenti visibili.
Non è solo gara, risultato o prestazione.

È continuità.

È presenza costante: nelle fasi di recupero, negli allenamenti, nei momenti di confronto e in quelli di studio.

È passare dallo studio al campo, dal campo all’aula, dall’aula al confronto con altri professionisti.
Senza interrompere mai il filo.

Perché è proprio lì che si costruisce il risultato.
Molto prima che si veda.

E anche quando si vede, in realtà, è già il punto di arrivo di tutto quello che c’è stato prima.